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| MRAP, la paranoia fatta veicolo |
venerdì 14 novembre 2014
Droni
giovedì 13 novembre 2014
Breve storia dell'evoluzione della corruzione
1) Ogni tanto qualcuno veniva beccato con la valigetta di contanti in mano
2) Ogni tanto qualche giornalista faceva notare che la stessa opera in germania costa un millesimo
3) Soprattutto quando costruivi un ospedale fatto di sabbia e cartone, dopo qualche mese veniva giu' e se ci scappava il morto erano cazzi perche' comunque quando ci scappa il morto la gente si incazza.
venerdì 11 luglio 2014
Un racconto di fantascienza a puntate, capitolo primo
1. Invasione
Qualcosa non stava andando per il verso giusto: l'artiglieria anti aerea avrebbe gia' dovuto aprire il fuoco contro i bersagli in avvicinamento, se il nemico riusciva a sbarcare senza opposizione avrebbero potuto evitarsi il disturbo di combattere e arrendersi subito. Mentre Marco pensava questo, la seconda ondata di contatti appari' sul visore e tutti i cannoni del mondo - letteralmente - incominciarono a sparare. Il rumore assordante prodotto dai proiettili ultrasonici delle railgun e le esplosioni dei missili riuscivano a penetrare anche il sistema audio della corazza, che era pensato per proteggere da rumori troppo intensi, mentre le esplosioni illuminavano il cielo a giorno. Chiunque guardando quello spettacolo avrebbe pensato che nessuno degli invasori sarebbe sopravvissuto, ma il tenente sapeva che una buona parte sarebbe passata oltre lo sbarramento, mentre la prima ondata, idenne, probabilmente toccava terra in quel momento.
venerdì 4 luglio 2014
A Sado Game of Maso Thrones
A me solitamente questa roba garba parecchio, ma A Game of Thrones non sono sicuro che mi convinca del tutto.
Certo, per chiunque sia dotato di un minimo di empatia, una stagione di questo show televisivo offra una ampia gamma di emozioni in gran parte sovrapponibili a quelle di essere legati a faccia in giu' su un tavolaccio con il culo - arrossato dai violenti colpi - brutalmente penetrato da un dildo piu' ispirato a una grossa melanzana che a un pene.
Ma anche il piu' indefesso annusatore di piedi, il piu' perverso amante del dolore fisico, il principe della frusta, il re dell'ano sfondato, alla fine della sua ordalia di urla belluine e sofferenza, pretende il suo meritato orgasmo prima di estrarre dolorosi oggetti da doloranti cavita', ripiegare la tutina di plastica e tornarsene a casa.
A noi invece danno ottanta minuti di battaglia finale inutile. Che e' un po come una altra dose di frustrate su chiappe che ormai hanno il colore di un pomodoro e la sensazione che diventa lentamente certezza che il tempo sta per scadere e non ci sara' spazio per nemmeno una sega.
Pero' la scena dove Varys sente le campane, sbianca, si gira e va a sedere affianco alla cassa di Tyrion per niente contento, mi e' piaciuta.
domenica 8 giugno 2014
Un racconto di fantascienza
Premette il pulsante.
venerdì 4 aprile 2014
Le cronache della bacchetta e della bicicletta, parte seconda
Fino alla settimana scorsa la situazione e' tranquilla: il governo non fa un cazzo, il parlamento non fa un cazzo. Renzi e' riuscito a fare la riforma elettorale solo alla camera, una roba che avrebbe fatto scoppiare una guerra civile in qualsiasi paese del mondo e in qualsiasi epoca, con la scusa che abolira' il senato. Inaspettatamente la balla colossale e' passata e giornali e giornalisti sono tutti impegnati a cercare di capire se nel senato ci andranno a finire i sindaci, i consiglieri regionali o direttamente i portaborse.
Nel frattempo Repubblica decide che ormai si e' fatto trenta, butta nel cesso ogni parvenza di etica professionale e direttamente si inventa una intervista dove Grillo attaccherebbe Pizzarotti. A nessuno viene in mente di far notare che mai e poi mai Grillo darebbe una intervista a Repubblica, la balla passa e ci si prepara allegramente a parlare per un'altra settimana del fatto che il M5S sta per sfaldarsi.
Con le elezioni europee in avvicinamento, le cose non potrebbero andare meglio. Inaccettabile. Che fare? Chi ci salvera'?
Presto, dalla Boldrini!
Riuscire ad alienarsi il voto di tutti gli albergatori d'Italia in quarantacinque secondi potrebbe sembrare un ottimo risultato, ma questo e' il Nuovo PD. Nello stesso giorno Decaro, il candidato sindaco del PD per Bari, lancia il suo nuovo travolgente spot elettorale.
sabato 29 marzo 2014
Il dilemma del porco
domenica 2 marzo 2014
Napoleone
Spesso se abbiamo in mano un libro di storia ci troviamo a leggere di qualche usanza o comportamento che noi troviamo aberrante, inaccettabile o semplicemente stupido. Aldila' di ogni contesto che possiamo costruire, quando leggiamo di gente che la mattina lancia merda nelle strade dalla finestra o brucia vivo qualcuno perche' dice che la terra gira attorno al sole, la reazione e' di pensare "questi sono deficenti".
Interessante abbastanza pero' e' il fatto che quasi mai siamo capaci di fare il ragionamento al contrario e di renderci conto che per alcune nostre abitudini verremo un giorno visti come un branco di pazzi lunatici dai nostri discendenti che si sentiranno tanto superiori a noi vecchi barbari.
Oh, certo, certo, chiunque puo' immaginare che fra un 50-100 anni - italia a parte - il matrimonio gay sara' permesso in tutti i paesi civili e i nostri figli proveranno un misto di imbarazzo e compassione mentre cambiano il pannolone verde al nonno che sbraita contro i froci. Ma quello e' un processo in atto. Molto piu' difficile e' figurarsi che fra duecento anni il nostro propropropronipote stara' seduto annoiato al banco di scuola guardando attraverso i pantaloni trasparenti il perizoma in filo monomolecolare della ripetente seduta al banco davanti mentre la oloprofessoressa raccontera' loro - non senza un po di imbarazzo virtuale - che nemmeno centocinquanta anni fa la gente usava ancora della carta per pulirsi dopo aver cagato.
La scuola pero' e' un mondo dove questo tipo di ragionamenti e' sempre piu' facile. Voglio dire, secondo me una ottantina di anni fa gia' qualcuno se lo immaginava che un giorno questa cosa di prendere a bacchettate gli studenti e inginocchiarli sui ceci, non sarebbe stata cosi' popolare in futuro.
Una delle abitudini che mi piace pensare in un futuro non troppo prossimo i nostri cari discendenti guarderanno con un misto di senso di superiorita' e imbarazzo empatico, e' quella di costringere dei tizi il quale cervello e' occupato al novantanove per cento del tempo dagli organi genitali del sesso opposto a leggere, nel corso di anni, un paio di povere opere letterarie.
Provate a comperare un libro, leggere un capitolo ogni due settimane e poi ditemi che ci avete capito.
Ma non basta. Quando il discendente illegittimo del marchese De Sade ha deciso come si sarebbe dovuto insegnare la letteratura alle scuole, non si e' limitato a questo. Ne si e' limitato a predisporre che venissero saltati dei capitoli a caso, per rendere piu' comprensibile il tutto. Questo avrebbe potuto farlo qualunque dilettante del sadomaso. Il genio spesso e' nell'usare le piccole cose per ottenere grandi risultati.
Le note.
Le note in un libro servono per aggiungere una informazione al contesto che puo' essere utile al lettore per capire meglio il contenuto. Possono essere aggiunte dall'autore stesso, solitamente se si tratta di informazioni non cosi' fondamentali da appesantire il narrato, oppure possono essere aggiunte da un traduttore o da un curatore che le ritiene necessarie per rendere l'opera comprensibile a un pubblico diverso da quello per la quale era originariamente intesa.
Che vuol dire?
Che quando Dante parla di Farinata degli Uberti da per scontato che chi sta leggendo sappia chi sia, mentre a oggi nessuno sa sega di chi sia sto tizio e quindi e' meglio se lo scriviamo da quache parte.
Il genio e' di trasformare questo strumento utile e necessario in qualcosa come
1Nel mezzo...vita:A trentacinque anni(culmine dell’arco dell’esistenza di un uomo,anche a norma del IV libro del Convivio,quando D.afferma «lo punto sommo di questo arco [la vita terrena]...ne li più [nella maggior parte delle persone] io credo tra il trentesimo e il quarantesimo anno,e io credo che ne li perfettamente naturati esso ne sia nel trentacinquesimo anno»):dunque nel 1300 (data del Giubileo indetto da Bonifacio VIII).La formula è ricalcata su un versetto di IsaiaXXXVIII10:«in dimidio dierum meorum vadam ad portas inferi»,«alla metà della mia vita devo andare nel soggiorno dei morti». 2per...oscura:mi
Fate un semplice esperimento: provate a prendere un libro con un vostro amico dietro che vi interrompe a ogni mezza frase dicendovi secondo lui che significa quello che avete appena letto. No, non potente prenderlo a ceffoni dopo cinque minuti.
Cinque anni di stupro mentale di questo tipo, solitamente produce due tipi di reazione. Alcuni decidono che quella roba non fa proprio per loro e smettono di leggere qualunque cosa che non siano le barzellette della settimana enigmistica o la prima pagina della gazzetta dello sport.
Questi sono quelli che rimarranno sani di mente.
Altri purtroppo non sono cosi' fortunati e si convincono che in ogni opera d'arte - letteraria e non - ci sia un secondo, terzo e nei casi disperati pure quarto livello di lettura. Nella mente di questi tapini, il "livello di lettura" e' un significato interamente scorrelato da quello apparente, che lo scrittore dovrebbe aver inserito nell'opera non si sa bene per quale motivo e che e' possibile dedurre mettendo insieme un sacco di indizi immaginari come un detective strafatto di lsd.
Che e' una cosa assolutamente logica. Quale beota parlerebbe della societa' borghese scrivendo un libro che parla della societa' borghese quando puo' scrivere una roba fantasy con cavalieri, orchi, spade, castelli e assedi. Fregasega che l'autore dica, urli, si sbracci e si sgoli dicendo che NO, col cavolo, quel libro non parla di altro che quello che c'e' scritto: e' chiaramente una allegoria della societa' societa' moderna, qualsiasi diavolo di cosa significhi.
Come se non fosse gia' abbastanza male avere un sacco di gente convinta che leggere un libro sia come fare la caccia al tesoro della sega mentale, il mercato si adatta alle aspettative del consumatore e cosi' ci ritroviamo con Mulholland Drive.
E qui' il silos di merda colpisce il ventilatore gigante.
Immaginate che un tizio che si crede Napoleone sgattaioli via dal manicomio dove stanno cercando di curarlo e finisca in mezzo a una rievocazione storica del periodo, entri in una tenda, si vesta come l'imperatore dei francesi con gli indumenti lasciati su una sedia e uscito fuori si trovi davanti un manipolo di soldati che gli fanno il saluto.
Che speranze ci possono essere a quel punto di guarirlo?


