Breve storia dell'evoluzione della corruzione negli ultimi anni.
Una volta si faceva un appalto, gli appaltatori pagavano delle tangenti ai politici, che assegnavano l'appalto a chi pagava e poi gli appaltatori ottenevano pagamenti gonfiati dallo stato.
Il sistema aveva alcuni problemi:
1) Ogni tanto qualcuno veniva beccato con la valigetta di contanti in mano
2) Ogni tanto qualche giornalista faceva notare che la stessa opera in germania costa un millesimo
3) Soprattutto quando costruivi un ospedale fatto di sabbia e cartone, dopo qualche mese veniva giu' e se ci scappava il morto erano cazzi perche' comunque quando ci scappa il morto la gente si incazza.
1) Ogni tanto qualcuno veniva beccato con la valigetta di contanti in mano
2) Ogni tanto qualche giornalista faceva notare che la stessa opera in germania costa un millesimo
3) Soprattutto quando costruivi un ospedale fatto di sabbia e cartone, dopo qualche mese veniva giu' e se ci scappava il morto erano cazzi perche' comunque quando ci scappa il morto la gente si incazza.
Dopo mani pulite il sistema e' stato migliorato. Intanto si e' messa molta piu' enfasi sulla progettazione. La progettazione permette di pagare consulenze stratosferiche ad amici, parenti, amici di parenti, parenti di amici e coniugi senza dover fare praticamente nulla. Pero' per quanto uno possa progettare una stazione spaziale delle dimensioni del colosseo, fatta in oro massiccio e da orbitare in L1, e' difficile spendere - rubare - piu' di tanto per la fase di progettazione. Se si vogliono i miliardi, bisogna andare alla realizzazione.
E qui' arriva il genio.
Se invece di progettare una autostrada, progettiamo un inceneritore di rifiuti chimico-batteriologico-esplosivi-nucleari e lo mettiamo in centro alla citta', dentro un ospedale a fianco di un asilo, il giorno dopo mi appare un conveniente movimento di protesta con un qualche nome tipo NO-INCENERITORE.
A questo punto il dibattito pubblico e' bloccato in una succosa caciara ideologica fra poliziotti fascisti e manifestanti terroristi, con la moviolona della manganellata e il fotofinish della molotov. I giornalisti hanno un sacco da scrivere e sono felici.
I lavori non si possono iniziare, ovviamente, e nel frattempo siamo tutti liberi di comperarci partecipazioni delle societa' appaltatrici, mettere figli, zii, nipoti, mogli e mariti nel CDA, farci assumere come consulenti.
Dopo dieci anni il TAR scopre che c'e' una norma - che all'occorrenza si fa noi - che dice che, no, non si puo' far passare i bidoni di rifiuti radiattivi nella corsia di ostetricia, sei mesi di dibattito giudici cattivi-giudici buoni e il progetto viene lanciato nel cesso.
Alle societa' appaltatrici - noi ormai - che non hanno fatto un cazzo, paghiamo una penale pari al PIL di uno stato africano e grandi brindisi e manate sulle spalle. Pure i manifestanti son contenti che hanno bloccato l'inceneritore cattivo.
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