Riassunto della politica degli ultimi 10 giorni.
Dopo un anno e mezzo di bombardamento a tappeto a reti e giornali unificati, forse il pd e' riuscito a disintegrare il m5s. Io ormai in situazioni sociali normali devo evitare di dire per chi voto per evitare dieci ore di discussioni a smontare mistificazioni e disinformazioni varie. Renzi ci viene presentato come Il Piu' Grande Statista del Terzo Millennio e il governo Alfetta fila via stabile senza fare un cazzo ma senza nessuna opposizione preoccupante.
Insomma, il pd e' sul una bicicletta che va felice in una strada vuota. E' in quel momento che renzi prende la proverbiale bacchetta, se la infila tra i raggi e si scatafascia per terra da solo. Dopo aver ripetututo "Letta 2018" come un disco rotto per mesi, se lo incula col sabbione e ne prende il posto, rapido come un Giaguaro con la coda in fiamme.
La cosa di per se non sarebbe un gran scandalo, se non fosse che il PD si spacca in due (come sempre, immagino che si spacchino in due anche quando devono scegliere se ordinare bianco o rosso al ristorante). A Civati si scioglie il cervello e, mentre ancora gli cola dalle orecchie, decide di dichiarare guerra al suo stesso partito e fa un post che avrebbe del tragicomico se non fosse una presa per il culo.
La Zanzara - Radio 24 decide di mettere la cigliegina sulla torta con uno scherzone telefonico dove salta fuori che i ministri li sta scegliendo De Benedetti. Renzi rischia di arrivare a essere Presidente del Consiglio con il minimo del gradimento popolare e - se vale la legge che mentre governi questo e' destinato a scendere - si prospetta un meraviglioso "sottozero" a breve.
Nel frattempo Napolitano benedice immediatamento con un incarico l'uomo che piu' di tutti rappresenta il suo ideale di politica: un democristiano che milita in un partito di centro-sinistra e si aprono le consultazioni. Le consultazioni sono ovviamente una farsa enorme (la maggioranza e' gia' stata incoronata da Napolitano e non si tocca), ma m5s ha una buona idea: siccome le consultazioni sono, almeno teoricamente, una cosa importante, facciamo un sondaggio sul web e vediamo che dicono i militanti. Vince il "si", in culo a tutti quelli che dicono che la democrazia interna e' una farsa pilotata dai bot di Casaleggio etc etc
A questo punto Grillo pensa "Toh, bella quella cosa della bicicletta e della bacchetta che fa il PD, ci provo pure io!". Il Disastro. Renzi parte subito malissimo "Non siamo qua' per chiedervi la fiducia" (e allora cazzo ci fai?) Ma Grillo invece di lasciarlo parlare (a vanvera) e metterci magari un bel pernacchione finale, decide di far partire un comizio condito da frasi poco felici come "Io non sono democratico con chi distrugge il paese", che viene subito riportato sui giornali come "Io sono nazifascistastalinista viva il duce, viva satana, morte ai negri" dimostrando di non aver capito un cazzo dalle consultazioni con Bersani e - piu' grave - pigliando implicitamente per il culo tutti quelli che hanno votato. Ma porco il clero Grillo, se tu eri per il "no" e ha vinto il "si" ci voleva tanto a capire che era il caso di mandarci un altro?
Che bella giornata di merda, vado a ubriacarmi.