Casa mia. Fuori il tempo e' muro-della-casa-davanti-a-due-metri-dalla-finestra come sempre.
Baldo mi ha chiamato chiedendo se poteva passare per un caffe'. Siamo quindi in cucina che beviamo grappa.
«Sai, quando ero in spagna, c'era questo ristorante famoso, un posto da fighetti»
«E che ci facevi in un posto del genere?»
«No, no, c'era andata Consuelo e me lo ha raccontato. Comunque in questo posto sono matti. Ti portano un piatto con una fetta di torta, ok?»
«Ok»
«Ecco, solo che la torta e' di plastica e devi mangiare il piatto che e' di cioccolato»
«wat»
«Si, oppure ti portano un piatto di carne che sembra pesce, o uno dove il contorno e' il piatto principale e il piatto principale il contorno oppure il piatto e' finto e devi mangiare il bicchiere ...»
«Ma e' diabolico!»
«Diabolico?»
«Io mi immagino il povero Juan che finalmente e' riuscito a invitare la sua bella Maria a cena. Puo forse portarla nella solita trattoria dove fanno una paella ottima a otto euro?»
«Beh, se vuole finire la serata massaggiandosi da solo il cazzo davanti a Sasha Grey, si.»
«Esatto, quindi e' costretto a pagare meta' del suo stipendio per portarla in quel tuo ristorante di cucina concettuale.»
«Cucina che?»
«Concettuale. Significa che te vai per mangiare, ma l'importante non e' mangiare.»
«Mi pare una puttanata enorme.»
«E' una puttanta enorme, ma c'e' di peggio. Io mi immagino il povero Juan, vestito come a un funerale, che mangia la bistecca di plastica chiedendosi perche' abbia un gusto cosi' strano mentre annuisce al cameriere che, perplesso, gli chiede se vada tutto bene. Pensa al disagio. Pensa al cameriere che ride con i colleghi quando torna in cucina.»
«Ma non potrebbe chiedere al camieriere perche' la bistecca sa di copertone e non si taglia?»
«Assolutamente no! Perche' deve pretendere di essere un raffinato cliente abituale di quella rapina con tavoli e sedie. E' l'unico modo di separare Maria dai suoi vestiti e penetrarla. Juan deve fingere di essere diverso da quello che e' perche' non sa piu' chi e', ha perso la sua identita' sociale.»
«Di' la verita', hai di nuovo chiesto in prestito il tabacco al turco.»
«Ascolta, potremmo dire che Juan ha deciso di portare Maria in un locale esclusivo. Ma che vol dire? Esclusivo in sostanza dovrebbe significare che se sei qua' a bere un caffe con me invece di sniffare cocaina fra le tette di una puttana russa o a licenziare mille operai, non e' un posto per te.»
«Ma stiamo bevendo grappa.»
«Vedi, nel passato i ricchi si scopavano le donne dei ricchi e i poveri si scopavano le donne dei poveri.»
«No aspetta un momento. I nobili si scopavano anche le contadine.»
«Sono casi particolari. Stai tornando dalla guerra, sono tre mesi che dormi assieme al tuo cavallo e al tuo scudiero. Ma in linea generale, perche' diavolo dovresti entrare nel letto di una contadina che non ha mai visto un pezzo di sapone o un rasoio quando hai una vasta scelta di cortigiane perfettamente addestrate nella raffinata arte di scorticare una cappella con le labbra.»
«Effettivamente non hai tutti i torti. Oggi pero' mi pare che tu debba sembrare ricco.»
«Che vuoi che ti dica? Noi viviamo in una societa' - mondiale - che bene o male ha il mito della mobilita' sociale. Solo che la mobilita' sociale non esiste.»
«Ora mi pare che esageri.»
«Il sindaco di Genova e' un D'Oria!»
«Mh, ok.»
«In una situazione del genere, se non vuoi trovarti sotto casa la folla inferocita che pretende di staccarti la testa dal collo, l'unica cosa che puoi fare e' far credere alla gente che e' gia' ricca. Frega sega se un operaio in Germania guadagna piu' di un dirigente in Italia e il salario medio e' a livelli nordafricani, se tu riesci a far credere alla gente che possono vivere una vita fatta di Champagne, macchine, cocaina e locali esclusivi, invece che andare a prendere Briatore con la ghigliottina, frequenteranno le sue discoteche.»
«Va bene, facciamo finta che io abbia capito il tuo delirio e sia anche d'accordo con te. Ma cosa c'entra questo con il fatto che il nostro amico per foderare il suo cazzo con la bella Maria, deve portarla in un ristorante che e' il trionfo del kitsch e che a lui fa schifo?»
«Non e' che a lui faccia schifo. Lui sta guardando quello che c'e' nel reggiseno e pensando a cio che e' dentro alle mutande. Ma non si trova a suo agio. E' ovvio che non si trovi a suo agio, deve fingere di essere quello che non e' e quindi deve frequentare un luogo che non frequenterebbe diversamente e del quale non sa nulla.»
«Senti, io non ho nulla contro la societa' dell'apparenza, mi pare una roba naturale. Ma secondo il tuo punto di vista, l'unico modo che abbiamo di presentarci agli altri e' come dei fighetti mollicci griffati, col macchinone e il naso aspira polvere bianca.»
«Esattamente. Infatti da quanti anni non vedi piu' una qualche attivita' diversa dal bere, pippare, ballare o riprodurre un loop di convenevoli in un contesto sociale? Per fortuna le cose cambieranno presto. Ora c'e' il neoliberismo, il mercato che si autoregolamenta, ognuno riceve a seconda di quanto vale. Tu quanto vali?»
«Eeeh, ora non saprei.»
«Esatto, un cazzo! Ma non e' colpa tua. Anche se fossi laureato con centodieci e lode in una universita' di elite, saresti uno dei milioni. In un mondo globalizzato di sette miliardi di persone, nessuno vale individualmente piu' un cazzo.»
«Cioe' tu dici che siamo tutti uguali?»
«Tu e Grimaldi siete forse uguali? Non dire stronzate, nel mondo neoliberista, conti se possiedi qualcosa di valore. Ti ricorda niente?»
«Uhm. Il medioevo? L'aristrocrazia?»
«Bravo! Vedi che la droga non fa cosi' tanto male in fondo? Capisci dove voglio arrivare? Quando il processo sara' completo, ci sara' un insieme ben definito di ricchi che si sposeranno fra di loro e si scoperanno solo puttane di lusso - puoi ben vedere come stia gia' succedendo - e quindi le donne che possono venire con noi pezzenti, sapranno bene che il tizio vestito da fighetto e' solo un cretino che butta via soldi e smetteranno di pretendere che tu vada in giro come un metrosessuale della pubblicita'. D'altra parte con seicento euro di stipendio e trecento di affitto, la mezzadria appunto, non avrai piu' possibilita' e quindi necessita' di andare in un ristorante fighetto con la bistecca di plastica. Comunque se ci provassi ti scioglierebbero i cani. Contento?»
« ... »
« Viva la Tatcher. »
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