venerdì 4 luglio 2014

A Sado Game of Maso Thrones

Dopo quattro stagioni penso che ormai lo abbiano capito tutti: A Game of Thrones e' una serie televisiva per gli amanti del sadomaso. E' evidente che il pubblico prescelto di HBO per questa produzione e' quello composto da coloro che amano accucciarsi ai piedi di donne statuarie, (poco) vestite di lattice, calzanti tacchi vertiginosi e attrezzate di ogni genere di gingillo volto a infliggere dolore e una qualche forma di perverso piacere al povero tapino di turno.

A me solitamente questa roba garba parecchio, ma A Game of Thrones non sono sicuro che mi convinca del tutto.

Certo, per chiunque sia dotato di un minimo di empatia, una stagione di questo show televisivo offra una ampia gamma di emozioni in gran parte sovrapponibili a quelle di essere legati a faccia in giu' su un tavolaccio con il culo - arrossato dai violenti colpi - brutalmente penetrato da un dildo piu' ispirato a una grossa melanzana che a un pene.

Ma anche il piu' indefesso annusatore di piedi, il piu' perverso amante del dolore fisico, il principe della frusta, il re dell'ano sfondato, alla fine della sua ordalia di urla belluine e sofferenza, pretende il suo meritato orgasmo prima di estrarre dolorosi oggetti da doloranti cavita', ripiegare la tutina di plastica e tornarsene a casa.

A noi invece danno ottanta minuti di battaglia finale inutile. Che e' un po come una altra dose di frustrate su chiappe che ormai hanno il colore di un pomodoro e la sensazione che diventa lentamente certezza che il tempo sta per scadere e non ci sara' spazio per nemmeno una sega.

Pero' la scena dove Varys sente le campane, sbianca, si gira e va a sedere affianco alla cassa di Tyrion per niente contento, mi e' piaciuta.

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