L'internet degli indignati sulle barricate e' bello non solo per le esibizioni di disagio mentale che si innalzano sulla cresta dello sdegno. Le conseguenze spesso sono anche piu' esilaranti.
Dopo decenni di modelle scheletriche e altrettanti decenni di polemiche sulle povere bambine anoressiche per colpa della societa' dell'immagine, le aziende di moda hanno deciso di rispondere alle gravi preoccupazioni di gente che non ha un cazzo da fare nella vita.
Ovviamente l'idea di usare come modelle delle donne normali, sane, normopeso per dirla scientificamente non avrebbe fatto nessun scalpore e quindi e' stata immediatamente scartata con una risata. L'intuizione geniale e' stata quella di prendere degli esseri piu' simili a una balena spiaggiata e infilarli in qualche intimo ritagliato da una mongolfiera di pizzo sotto il nome di "modelle curvy".
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| Io direi piu' "bulky", ma tant'e'. |
Il messaggio pubblicitario sottinteso e' "Con il nostro intimo, sarai sexy anche se pesi come un Ducato", ma alla fine l'obiettivo e' quello di creare caciara sul web, con ottimi risultati.
La reazione del pubblico, scremata di insulti e berciate varie, si divide sostanzialmente in due gruppi. Un primo, principalmente femminile, che scrive robe tipo "E' bellissima" o "E' bellissima lo stesso" (aggiungente "k", "..." e sgrammaticature a piacere) e un secondo che fa notare che tutta l'approvazione e la legittimazione del mondo non salvano un ciccione dalle malattie cardiovascolari. Che sarebbe il punto di vista sano di mente, se il commentare seriamente una campagna di una casa di intimo non escludesse a priori qualsiasi possibilita' di sanita' mentale.
Quello che e' interessante pero' e' che tutto questo non e' assolutamente rivolto agli uomini. Con o senza campagna di marketing, la meta' degli uomini si scoperebbero tranquillamente una donna ricoperta di rotoli di grasso, mentre l'altra meta' avrebbe al massimo bisogno di una mezza bottiglia di vodka.
L'intera questione dell'immagine della donna, non ha assolutamente niente a che fare con i maschi. L'uomo medio si porterebbe a letto qualsiasi essere umano vagamente femminile. Alta, bassa, grassa, magra, larga, giovane, vecchia non fa nessuna differenza e comunque viene raramente percepito. Certo, non lo ammettiamo apertamente perche' la societa' ci ha insegnato che alla domanda "Come ti piacciono le donne" rispondere "Calde" non fa fare una gran figura, ma e' una realta' molto ovvia.
Tutte le manfrine delle neofemministe moderne sulla dittatura della minigonna, l'ansia della depilazione, l'immagine del corpo della donna sono una faccenda interamente femminile. D'altra parte le modelle anoressiche photoshoppate sono di solito ritratte sulle riviste patinate del gentil sesso, difficilmente sulla Gazzetta dello Sport.
Le adolescenti grassocce vengono tipicamente vessate dalle compagne di scuola, i maschi sono d'altronde troppo occupati a masturbarsi per fare qualunque altra cosa.
Dal punto di vista del funzionamento della societa', ci saranno sicuramente dei motivi per questo fenomeno. Ma dal punto di vista storico e' mostruosamente divertente pensare che la parabola del femminismo consiste in un centinaio di anni di lotte furibonde per liberarsi dalla repressione maschilista per potersi finalmente reprimere fra donne.
