venerdì 4 aprile 2014

Le cronache della bacchetta e della bicicletta, parte seconda


Abbiamo gia' parlato di come all'interno del PD sia considerato molto divertente sfracellarsi volontariamente. Chi per molti anni ha guardato al cosiddetto centro sinistra come a una possibilita' per il paese o almeno a una alternativa a Berlusconi, lo ricorda molto bene.

Oggi pero' c'e' Renzi.

Renzi rappresenta Il Cambiamento, un nuovo paese, una nuova classe politica e un nuovo PD. La riforma non puo' trascurare una parte cosi' importante del partito come l'autolesionismo e quindi e' finalmente finita l'era in cui - magari sotto elezioni - una figura di spicco decide di fare qualche gaffe mostruosa.

Basta, da oggi deve essere una azione pianificata e sopratutto coordinata.

Fino alla settimana scorsa la situazione e' tranquilla: il governo non fa un cazzo, il parlamento non fa un cazzo. Renzi e' riuscito a fare la riforma elettorale solo alla camera, una roba che avrebbe fatto scoppiare una guerra civile in qualsiasi paese del mondo e in qualsiasi epoca, con la scusa che abolira' il senato. Inaspettatamente la balla colossale e' passata e giornali e giornalisti sono tutti impegnati a cercare di capire se nel senato ci andranno a finire i sindaci, i consiglieri regionali o direttamente i portaborse.

Nel frattempo Repubblica decide che ormai si e' fatto trenta, butta nel cesso ogni parvenza di etica professionale e direttamente si inventa una intervista dove Grillo attaccherebbe Pizzarotti. A nessuno viene in mente di far notare che mai e poi mai Grillo darebbe una intervista a Repubblica, la balla passa e ci si prepara allegramente a parlare per un'altra settimana del fatto che il M5S sta per sfaldarsi.

Con le elezioni europee in avvicinamento, le cose non potrebbero andare meglio. Inaccettabile. Che fare? Chi ci salvera'?

Presto, dalla Boldrini!

 La stronzata che riesce a partorire e' talmente grossa che richiederebbe un cesareo, ma da lei, grazie al fatto di essere un ammasso putrescente di buonismo e banalita' tenuto assieme da un complesso di superiorita' spaventoso e un completo distacco dalla realta', scivola fuori con la facilita' con la quale il mio cazzo entrebbe dentro Cicciolina.

Riuscire ad alienarsi il voto di tutti gli albergatori d'Italia in quarantacinque secondi potrebbe sembrare un ottimo risultato, ma questo e' il Nuovo PD. Nello stesso giorno Decaro, il candidato sindaco del PD per Bari, lancia il suo nuovo travolgente spot elettorale.



Non credo che sia possibile aggiungere commenti significativi.

La mossa successiva e' il decreto svuota carceri, una serie di norme che si attendevano da anni. Alla pubblicazione del testo definitivo i giornali strombazzano la notizia che viene legalizzata la coltivazione della Marijuana. Festeggiamenti ovunque, gente che mette il figlio a dormire nello sgabuzzino inizia a montare le lampade nella cameretta. Finalmente qualcosa de sinistra. Peccato che sia una palla. Figura di merda clamorosa e delusione generale.

Infine si arriva a Giovedi' e l'idea geniale e' quella di mandare una pazza scatenata e isterica a Servizio Pubblico. La furbona si riscalda citando l'abolizione delle province, nonostante ovviamente sia una balla e viene sbugiardata in dieci secondi. Altra figura di merda da guinness dei primati.

Poi la tragedia.



Il filmato e' lungo, ma il dialogo da oscar puo' essere riassunto come:

«Eh, voi siete conservatori, capito? Conservatori. Non fate niente, niente. I cittadini sono scontenti. Non fate nulla. Non votate con noi. Non avete votato per la legge sul voto di scambio! Noi abbiamo votato il voto di scambio, voi no! Perche' non avete votato il voto di scambio? Perche'? Perche'? Perche'? Eh, perche' non avete votato il voto di scambio? Perche'? Perche'?»

«Perche' avete dimezzato le pene.»


«...»

L'effetto complessivo della settimana e' quello di un intero gruppone che durante una gara ciclistica arriva in vista del traguardo quando, improvvisamente, in perfetta sincronia, tutti i ciclisti muovono il braccio destro a prendere la pompa per gonfiare le gomme e se la infilano tra i raggi della ruota anteriore.

Il disastro che ne segue e' davvero indescrivibile, uomini ridotti ad ammassi sanguinolenti di carne e viscere, fusi in un ammasso indistricabile di acciaio e alluminio delle biciclette. Urla e gemiti, spettatori che vomitano, altri che piangono o fuggono spaventati.

Il giro rincomincia comunque la settimana prossima.